olio

Sono ben tre le tipologie di olio protette da marchio di qualità prodotte nella provincia senese. Si tratta di tre diverse declinazioni di questo prodotto, tutte di alta qualità, ottenuto con le tipiche cultivar Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino.

toscano IGP

L'olio extravergine di oliva “Toscano” ad Indicazione Geografica Protetta è prodotto interamente in Toscana è garantito da un disciplinare di produzione che prevede che tutte le fasi della filiera produttiva siano effettuate obbligatoriamente all'interno della regione Toscana. All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a Indicazione Geografica Protetta "Toscano" deve rispondere ai parametri chimici ed organolettici previsti dal disciplinare di produzione.

Territorio interessato alla produzione

La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva "Toscano" comprende, nell'ambito del territorio amministrativo della Regione Toscana, i territori olivati della Regione idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste nel disciplinare di produzione; anche gli impianti di molitura e confezionamento devono essere ubicati nella regione.

Produzione in atto

Osservazioni sulla tradizionalitÀ, la omogeneitÀ della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole

La coltivazione dell’olivo si ritrova in Italia e nel bacino mediterraneo già in epoca pre-romana, con utilizzo del prodotto legato a funzioni medicamentose, cosmetiche e religiose. Più tardi si sviluppò anche l’uso alimentare dell’olio di oliva e la coltivazione dell’olivo, a partire dal Medioevo e durante il Rinascimento, ebbe un grande impulso, anche grazie agli incentivi che le signorie del tempo trasferivano ai contadini, essendo interessate alla produzione dell’olio per scopi commerciali. La pianta diventò così – e con una piena diffusione nell’800 – parte integrante e caratteristica del paesaggio toscano, come l’olio elemento di base dell’alimentazione. Le tecniche colturali e produttive sono rimaste essenzialmente invariate nel tempo e, anche a causa della struttura degli oliveti, la maggior parte delle operazioni viene tuttora eseguita manualmente, su piante mantenute piccole e basse e con sesti d’impianto relativamente ravvicinati.

Descrizione dei processi di lavorazione

La raccolta delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva "Toscano" avviene direttamente dalla pianta con mezzi meccanici o per brucatura in autunno, quando i frutti hanno raggiunto il punto ottimale di maturazione; le olive raccolte vengono poste in piccole casse aerate per il trasporto al frantoio. Dopo la raccolta le olive – prima sottoposte a lavaggio con acqua a temperatura ambiente - vengono molite nei frantoi iscritti allo schedario regionale. Per l'estrazione dell'olio extravergine di oliva sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a garantire l'ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative presenti nel frutto. L’olio ottenuto viene stoccato in locali freschi e al buio, in orci vetrificati o fusti di acciaio inox. I detentori delle partite di olio da sottoporre ad analisi chimico-fisica ed organolettica ai fini dell'utilizzo della denominazione “Toscano” devono presentare richiesta di certificazione del prodotto da loro detenuto, per la verifica, da parte dell’Organismo di Controllo Autorizzato, della tracciabilità di filiera del lotto di confezionamento (origine) e della rispondenza ai parametri di qualità e tipicità previsti dal disciplinare.

Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:

Marchio di Qualità: IGP

Indirizzo del Consorzio: http://www.consorziooliotoscano.it

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