Vino Bianco di colore giallo paglierino più o meno intenso, anche con riflessi dorati. Al naso è ricco, con note nette di mela selvatica, fiori bianchi e mandorlo; in bocca risulta asciutto, morbido, piacevolmente acidulo e pulito.
Territorio interessato alla produzione
Il solo comune di San Gimignano.
Produzione in atto
Osservazioni sulla tradizionalitÀ, la omogeneitÀ della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole
Il vitigno pare sia arrivato a San Gimignano grazie al ligure Vieri de’ Bardi, agli inizi del duecento. Da allora, fino al settecento, la Vernaccia è stata una delle bandiere della città dalle cento torri. Dopo un periodo in cui pochi continuarono a coltivare e produrre la Vernaccia, Negli ultimi quaranta anni, anche con la fondazione del Consorzio, la Vernaccia è tornata agli antichi splendori. Oggi è il vino bianco più noto della Toscana. Si serve fresca (10°C), con antipasti, piatti di pesce o di carne bianca. La Riserva ha una temperatura di servizio leggermente più alta (14°C) e accompagna splendidamente la cucina marinara, pesci con salse e crostacei.
Descrizione dei processi di lavorazione
L’uvaggio è composto da almeno il 90% di Vernaccia e il restante 10% di altre uve a bacca bianca. La vendemmia si svolge tra fine settembre e inizio ottobre, dopodiché il vino fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata (attualmente alcuni produttori iniziano da subito il processo di vinificazione in piccole botti di rovere nuove). Spesso la Vernaccia resta a contatto con le bucce a lungo, fino ad ottenere un colore più carico. La Vernaccia Riserva rimane in cantina un anno.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
- Tinaia
- Cantina
- Vasche per la fermentazione in acciaio inox
- Botti
- Bottiglie
- Tappo di sughero
Marchio di Qualità:
DOCG
Indirizzo del Consorzio: www.vernaccia.it