Il Vino è caratterizzato dal colore rosso rubino vivace, dal profumo vinoso, con evidenza di viola mammola, giaggiolo e vaniglia. Il sapore è asciutto, con sentori di mandorla, diviene morbido e vellutato invecchiando.
Territorio interessato alla produzione
La regione del Chianti, ma anche molte altre zone toscane, non tradizionalmente comprese nel Chianti. Questo ambiente è caratterizzato da un sistema collinare a grandi terrazze con vallate attraversate da fiumi.
Produzione in atto
Osservazioni sulla tradizionalitÀ, la omogeneitÀ della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole
L’origine del vino Chianti si perde nei secoli, ma ha avuto la sua consacrazione nell’800 e ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata con il Decreto del Presidente della Repubblica 9/8/67 in cui si fissano le sue caratteristiche in un apposito Disciplinare di Produzione. Il Chianti è tradizionalmente un vino di pronta beva che solo recentemente, con alcune Riserve e con l’introduzione nel disciplinare della categoria Superiore ha guadagnato longevità. Si abbina a primi piatti con sughi di carne, salumi e formaggi. Se particolarmente strutturato si sposa con arrosti, cacciagione o la bistecca “fiorentina”
Descrizione dei processi di lavorazione
I vitigni fondamentali che concorrono alla formazione del vigneto Chianti sono i seguenti: Sangiovese 75-100%, Canaiolo fino al 10%, Trebbiano e Malvasia fino al 10% (per il Classico fino al 6%), complementari a bacca rossa fino al 10%(per il Classico fino al 15%). La vinificazione avviene in modo tradizionale e l’invecchiamento in botte va dai quattro mesi ai due anni per la Riserva.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
- Tinaia
- Cantina
- Vasche per la fermentazione
- Botti di rovere
- Bottiglie tipo bordoloese
- Tappo di sughero
Marchio di Qualità:
DOCG
Indirizzo del Consorzio: http://www.chiantisuperiore.it