vino

Nella provincia di Siena si producono ogni anno circa 750.000 ettolitri di vino, proveniente per la gran parte dalle dodici DOC e dalle cinque DOCG presenti nel senese. Si tratta di vini di qualità, a conferma dell'alta vocazione vitivinicola di questo territorio.
I vitigni della provincia di Siena

chianti classico DOCG

Vino rosso la cui gradazione alcolica minima è di 12°, 12,5° per la Riserva. Colore rubino vivace tendente al granato con l'invecchiamento. Odore vinoso, con profumo di mammola e con pronunciato carattere di finezza nella fase di invecchiamento. Sapore armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato.

Territorio interessato alla produzione

Da Siena a sud, fino a San Casciano in Val di Pesa a nord; dalle colline del Valdarno a est alla Val d’Elsa a ovest.

Produzione in atto

Osservazioni sulla tradizionalitÀ, la omogeneitÀ della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole

Nella regione del Chianti, contesa durante tutto il Medioevo tra Siena e Firenze, il vino è presente da secoli. Soltanto nel XIX secolo, grazie al futuro Primo ministro della neonata nazione italiana Bettino Ricasoli, il Chianti assunse una forma simile a quella che conosciamo oggi: Sangiovese in alta percentuale, Canaiolo e Malvasia in parti minime per addolcirlo ed esaltarne il sapore. Solo più tardi fu furono introdotti altri vitigni.

Descrizione dei processi di lavorazione

Il Chianti Classico è ottenuto da un minimo di 75% di uve Sangiovese (vitigno a bacca rossa, tipico della zona) e dal altri vitigni a bacca rossa, come il Canaiolo, il Colorino, il Cabernet Sauvignon e il Merlot, con una percentuale massima del 20%. Le uve bianche, Trebbiano e Malvasia, non potranno più essere utilizzate a partire dalla vendemmia 2006. Le operazioni di conservazione, imbottigliamento e affinamento in bottiglia debbano avvenire all'interno della zona di produzione. Alla macerazione segue la svinatura e la seconda fermentazione, denominata malolattica. Per dare progressivamente limpidezza al prodotto, marzo e aprile sono i mesi destinati ai travasi, l'ultimo dei quali viene effettuato, come vuole la tradizione, al momento della fioritura della vite che annuncia l'arrivo del caldo estivo. Il vino destinato ad entrare presto in commercio rimane nei serbatoi oppure sosta in botte per qualche tempo ancora, mentre il Chianti Classico che diventerà Riserva inizia il suo lungo periodo in legno.

Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
  • Tinaia
  • Cantina
  • Vasche per la fermentazione
  • Botti
  • Bottiglie tipo bordoloese
  • Tappo di sughero

Marchio di Qualità: DOCG

Indirizzo del Consorzio: http://www.chianticlassico.com

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